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Chiesa di Sant’Apollinare

Le notizie storiche dell’edificio sono documentate a partire dal 1199; è possibile che esistesse una Chiesa dedicata a Sant’Apollinare anche prima dell’anno Mille, ma è soltanto dal 1199 che è documentata la presenza di un rettore della stessa. La prima costruzione si trovava nei pressi della Villa Romana, in località Tombe (oggi via Modigliani). L’edificio antico era poco utilizzato per le celebrazioni liturgiche, per cui il vescovo diede ordine di sconsacrare la Chiesa di “Sant’Apollinare della Tomba” e di adibirla ad uso profano, considerando anche le sue condizioni di rovina e di abbandono. La popolazione non fu concorde su tale decisione, per cui l’arciprete, non essendo riuscito a trasferirla all’interno delle mura, decise di occuparsi del suo restauro.

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Dopo il 1199, anno di inizio del restauro della Chiesa, l’edificio non è stato più citato in nessun documento pervenuto fino a noi fino al 1665: era poco utilizzato, come accennato poc’anzi, poiché la maggior parte della popolazione viveva entro le mura di Russi e partecipava alle funzioni religiose che si svolgevano in altre chiese del castello. Gli scavi archeologici effettuati, in particolare nel ‘900, hanno individuato alcune caratteristiche, oltreché l’ubicazione originale della Chiesa. Gli scavi archeologici hanno inoltre permesso di recuperare due affreschi, risalenti al XIII secolo. Essi sono stati conservati fino al 1999 nella sacrestia dell’attuale Chiesa di Sant’Apollinare insieme ad un dipinto risalente al XV-XVI secolo, realizzato da un autore ignoto della scuola di Melozzo da Forlì. Dopo l’opera di restauro effettuata lo stesso anno, affreschi e dipinto sono stati collocati nella casa parrocchiale.

L’attuale Chiesa di Sant’Apollinare fu realizzata tra 1785 e il 1788 sulle fondamenta della precedente chiesa, demolita proprio per realizzare il nuovo edificio voluto dall’arciprete Stefano Cattani (1752-1819), a seguito di un significativo aumento della comunità parrocchiale. Il progetto della nuova Chiesa è attribuito all’architetto Giovan Battista Campidori, anche se alcune fonti non lo affermano con certezza.

La facciata è suddivisa in due ordini da una modanatura retta da quattro lesene; nella parte inferiore, al centro, è posto il portale; in quella superiore si trova un finestrone leggermente centinato. La trabeazione presenta un piccolo timpano centrale, mentre gli elementi decorativi della facciata sono in mattoni a faccia vista. L’interno della Chiesa presenta un’unica navata, ampiamente ornata da colonne corinzie e da lesene che reggono un cornicione modanato. L’abside semicircolare è illuminata da due finestroni semicantinati.

L’altare maggiore, realizzato con marmi pregiati di fine fattura, proviene dalla soppressa chiesa delle Monache del Corpus Domini di Ravenna. Nella parete del presbiterio fronteggiante l’organo è posta una grande tela raffigurante San Giuseppe, la Madonna e Gesù Bambino, dipinta nel 1509 dal pittore ravennate Bernardo Guerrini.

Sopra l’altare centrale dal 1970 viene esposto il venerato Crocifisso ligneo di arte veneta, del secolo XVII, davanti al quale i Russiani hanno pregato ininterrottamente dal 12 al 14 agosto 1855, per la liberazione dall’epidemia di colera che aveva colpito la Città. Prima dell’epidemia il Crocifisso era collocato nella Chiesetta del Crocifisso costruita proprio come ex voto.

I cinque altari ed una serie di statue poste ai lati della navata sono opera dei celebri plastificatori faentini Pietro, il padre, e Giovan Battista, il figlio maggiore, Ballanti Graziani; inserite in nicchie o poggianti su alte basi, esse furono realizzate direttamente sul posto, mediante la realizzazione di una struttura in mattoni e successiva plastificazione con stucco.

Infine, nella chiesa si trova il sarcofago contenente le spoglie di due beate russiane Margherita e Gentile.

Giorgio Orioli, Paola Novara (a cura di), Margherita Molli e Gentile Giusti. Due donne nella Ravenna dei secoli XV e XVI (Fernandel Scientifica, Ravenna, 2011, p. 48, € 5,00).

Indirizzo: piazza Farini.
Apertura: tutti giorni, ore 7.15-11.45; 15.00-19.30.
Sante Messe:
Feriali: ore 18.30, preceduta dalla recita del Santo Rosario;
Festive: ore 8.00; 9.30; 11.00; 18.30. (nei mesi di luglio e agosto: 8.00; 9.30; 20.00)


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