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Comunità Papa Giovanni XXIII

CHI SIAMO

L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII è un’associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
Fondata nel 1968 da don Oreste Benzi è impegnata da allora, concretamente e con continuità, per contrastare l’emarginazione e la povertà.  La Comunità lega la propria vita a quella dei poveri e degli oppressi e vive con loro, 24 ore su 24, facendo crescere il rapporto con Cristo perché solo chi sa stare in ginocchio può stare in piedi accanto ai poveri. La condivisione diretta con gli emarginati, i rifiutati, i disprezzati è una strada scomoda, che obbliga a non chiudere gli occhi sulle ingiustizie.  Una strada che una volta intrapresa affascina, cattura, conduce ad abbandonare i falsi miti che troppo spesso portano all’infelicità. Oggi la Comunità siede a tavola, ogni giorno, con oltre 41 mila persone nel mondo, grazie a più di 500 realtà di condivisione tra case famiglia, mense per i poveri, centri di accoglienza, comunità terapeutiche, Capanne di Betlemme per i senzatetto, famiglie aperte e case di preghiera.  La Comunità opera anche attraverso progetti di emergenza umanitaria e di cooperazione allo sviluppo, ed è presente nelle zone di conflitto con un proprio corpo nonviolento di pace, “Operazione Colomba”.

PRINCIPALI ATTIVITÀ

Nella nostra parrocchia le principali attività sono legate alla casa famiglia e sono:
-accoglienza per testimonianze di vari gruppi parrocchiali in Casa Famiglia,
– varie volte all’anno serata in casa famiglia del gruppo giovani della parrocchia insieme al sacerdote con preghiera insieme e cambio Santissimo in cappellina, cena, incontro.
– rappresentanza ai consigli pastorali, per 10 anni nella persona di Marco, poi in seguito come rappresentante della Comunità Papa Giovanni XXIII
– Marco ha seguito un gruppo genitori per 3 anni,
– Elisa e Marco a supporto di Roberta e Paolo Medri seguono il percorso fidanzati della Parrocchia da 5 anni
– Elisa, ministro straordinario, porta la comunione ad alcuni anziani, Marco è accolito
– distribuzione di abiti usati a persone bisognose presso al casa famiglia

INCONTRI DI FORMAZIONE

Gli incontri di formazione avvengono principalmente per i membri della comunità del territorio. Ci sono delle attività di sensibilizzazione che sono rivolte alla cittadinanza e sono:

– negli ultimi 9 anni ogni anno Evento che sensibilizza sulla fame nel mondo e raccolta fondi a fine settembre alle Sante Messe del Sabato e Domenica “un pasto al giorno” vedi sito

– il 2 Ottobre nella ricorrenza dei Ss. Angeli Custodi (a cui è intitolata la casa famiglia) festa della Casa Famiglia con S. Messa in Chiesa, momento conviviale o in casa famiglia o in parrocchia, a volte incontro pubblico tematico.

BREVE NOTA STORICA

La Comunità Papa Giovanni nasce a fine anni 60 nel Riminese con don Oreste Benzi e alcuni studenti che si ritrovano per condividere insieme a ragazzi diversamente abili. Il bisogno di alcuni ragazzi istituzionalizzati di vivere in una famiglia, spinge la nascente comunità ad aprire la prima casa famiglia nel 1973. Non basta condividere occorre rimuovere le cause che creano ingiustizia, inizia così la lotta pacifica per i diritti di ognuno. I nostri ragazzi accolti hanno bisogno di lavoro nascono a fine anni 70 le cooperative sociali. Negli anni 80 il fenomeno della droga spinge la comunità a prendersi cura dei tossicodipendenti e delle loro famiglie con la nascita delle comunità terapeutiche. Nel 1983 il vescovo di Rimini riconosce ufficialmente la Comunità come aggregazione ecclesiale.  A metà degli anni 80 si inizia a frequentare le carceri e si aprono realtà anche all’estero. A fine anni 80, si comprende come è importante incontrare anche i poveri che non ti vengono a cercare e si aprono le unità di strada e le realtà di accoglienza per i senza fissa dimora, oltre a realtà specifiche per la preghiera e per l’incontro con i giovani, e con gli zingari. Agli inizi degli anni 90 si intuisce come la prostituzione sia una forma di schiavitù moderna e don Oreste e alcuni volontari iniziano ad incontrare le ragazze sui marciapiedi per proporgli una via di uscita. Nel 1992 stimolati da varie realtà di guerra partono i primi volontari della Operazione Colomba per andare nelle zone di conflitto come corpo non violento di Pace. A metà anni 90 incomincia l’impegno per una scuola non basata sul profitto, il servizio agli anziani, e il sostegno alla maternità difficile con accoglienza di madri in difficoltà e preghiera davanti agli ospedali in cui si pratica l’aborto. Nel 1998 la Comunità ormai presente in tutti e 5 i continenti viene riconosciuta come associazione internazionale di diritto pontificio. Nei primi anni del 2000 inizia l’impegno per liberare le persone dalle sette occulte. Nel 2006 Sandra Sabbatini, membro della comunità morta giovanissima a seguito di un incidente stradale, viene dichiarata serva di Dio. Nel 2007 don Oreste Benzi ritorna al Padre e Giovanni Ramonda, Papà di Casa Famiglia diventa il nuovo responsabile generale. Nasce l’impegno per la pastorale dei sordi, e la presenza all’ONU della Comunità per essere voce di chi non ha voce. Nel 2011 inizia l’impegno con gli immigrati sia nei loro paesi di origine sia in Italia con i centri di accoglienza.

A Russi la Comunità è arrivata nel 1996 quando il Comune ha concesso in comodato l’immobile per aprire la Casa Famiglia. Inizialmente ha  aperto Elisa con due volontari e l’accoglienza era dedicata ai bambini in pronta emergenza. Nel 1997 dopo il matrimonio è arrivato anche Marco. Con la nascita dei 3 figli biologici e il rimanere di alcuni figli accolti l’accoglienza è diventata più stabile e aperta anche agli adulti,, ragazze madri ecc. In questi 23 anni fra volontari, ospiti e fratelli di comunità hanno vissuto nella casa circa 150 persone. Qualcuno solo per qualche giorno alcuni per anni altri sono ancora li. In casa famiglia si rimane il tempo necessario per divenire in grado o di ritornare alla propria famiglia o a divenire indipendente. Il principio di fondo è che non c’è chi salva e chi è salvato ma ci si salva insieme, ognuno può dare qualcosa per la crescita dell’altro. Su concessione del Vescovo e approvazione del parroco all’interno della casa vi è una piccola cappella dove è conservato il Santissimo Sacramento che è il centro della casa e dell’operato della casa famiglia.

RIFERIMENTI

Elisa Coralli
Marco Pirini
email cf.russi@apg23.org


Per approfondire:

www.apg23.org