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Sacramentali

CHE COSA SONO

Sono segni sacri istituiti dalla Chiesa, per mezzo dei quali vengono santificate alcune circostanze della vita. Essi comportano una preghiera accompagnata dal segno della croce e da altri segni. Fra i Sacramentali, occupano un posto importante le benedizioni, che sono una lode di Dio e una preghiera per ottenere i suoi doni, le consacrazioni di persone e le dedicazioni di cose al culto di Dio. (Catechismo della Chiesa Cattolica 1667-1672; 1677-1678)

Esistono varie tipologie di benedizioni utilizzate per diversi momenti della vita o in relazione a diversi tipi di oggetti o beni, sacri o per uso profano. Le formule di benedizione, sono raccolte in un rituale chiamato Benedizionale.

Di particolare rilievo sono:

Viene fatta dal sacerdote o diacono alla fine dell’adorazione del Santissimo Sacramento esposto.

Nella nostra parrocchia, l’esposizione e l’adorazione del Santissimo Sacramento ordinariamente viene fatta ogni primo giovedì del mese alle ore 20.00 – 21.00

Nella nostra parrocchia, ordinariamente viene fatta nel periodo quaresimale, secondo il programma comunicato dal parroco.

Secondo il Benedizionale si tratta di:

Uno dei compiti principali della azione pastorale è la cura di visitare le famiglie per recar loro l'annunzio della pace di Cristo. E' un'occasione preziosa in quanto offre la possibilità di avvicinare e conoscere tutte le famiglie.

Poiché il rito della benedizione annuale di una famiglia nella sua casa riguarda direttamente la famiglia stessa, esso richiede la presenza dei suoi membri. Non si deve fare la benedizione delle case senza la presenza di coloro che vi abitano.

Di norma questa benedizione si celebra nelle singole case; tuttavia per ragioni pastorali e allo scopo di rinsaldare l'unita delle famiglie che vivono nello stesso edificio o nel medesimo complesso, si può opportunamente celebrare un'unica benedizione per più famiglie insieme, riunite in luogo adatto.

Nello svolgimento della celebrazione si terrà conto, con vivo senso di carità, di tutti i presenti, specialmente dei piccoli, degli anziani e dei malati.

Di più:
Benedizione delle case: tradizione e significato

Benedizione delle case - Enciclopedia Cattolica

Tra gli oggetti destinati al culto, alcuni, data la loro particolare importanza, è bene che siano benedetti prima che si incominci a usarli.

Questo rito si usa per la benedizione di medaglie, piccole croci, immagini religiose da esporsi in luoghi non sacri, scapolari. corone e cose simili che servono per compiere esercizi di pietà.

Per queste benedizioni - rivolgersi al sacerdote in sacrestia dopo la celebrazione o in ufficio parrocchiale.

La Conferenza Episcopale Italiana ha introdotto alcuni adattamenti e formulari nuovi, sulla base di collaudate esperienze e antiche consuetudini, sempre tenendo presente le direttive pastorali più volte espresse dai documenti del Magistero, al fine di valorizzare le legittime espressioni della pietà popolare e delle culture locali. Anche una semplice lettura dei titoli consentirà di valutare l'entità e l'originalità di questi apporti che toccano i tempi e le stagioni, la vita individuale e collettiva, con particolare riguardo ad alcuni momenti di rilevanza civica ed ecclesiale (cfr n. 39). (Benedizionale, 7)

Benedizionale

  • Benedizione delle persone alla fine delle celebrazioni
  • Benedizione delle candele: Candelora - festa della Presentazione del Signore(2 febbraio).
  • Benedizione dei ramoscelli di palma e di ulivo: Domenica delle Palme.
  • Aspersione con l'acqua benedetta.
  • Benedizione degli oli e consacrazione del Sacro Crisma: il giovedì santomattino nella chiesa cattedrale e a opera esclusiva del vescovo.
  • Imposizione delle ceneri: Mercoledì delle ceneri.

Si ha un esorcismo quando la Chiesa domanda con la sua autorità, in nome di Gesù, che una persona o un oggetto sia protetto contro l'influsso del Maligno e sottratto al suo dominio. Viene praticato in forma ordinaria nel rito del Battesimo. L'esorcismo solenne, chiamato il grande esorcismo, può essere effettuato solo da un presbitero autorizzato dal Vescovo. (Catechismo della Chiesa Cattolica 1673)

Il senso religioso del popolo cristiano ha sempre trovato diverse espressioni nelle varie forme di pietà che accompagnano la vita sacramentale della Chiesa, quali la venerazione delle reliquie, le visite ai santuari, i pellegrinaggi, le processioni, la «Via crucis», il Rosario. La Chiesa con la luce della fede illumina e favorisce le forme autentiche di pietà popolare. (Catechismo della Chiesa Cattolica 1674-1676; 1679)

Nella nostra parrocchia:

Santo Rosario: ogni giorno alle ore 18.00. Di più, ogni martedì e venerdì alle ore 9.30 il Rosario viene recitato per le vocazioni.

Via Crucis: ogni venerdì di Quaresima alle ore 20.30

Processione in onore della Santissima Vergine Addolorata: settembre, Festa della Beata Vergine Addolorata

Venerazione delle reliquie delle beate russiane, Margherita Molli e Gentile Giusti: il 31 gennaio, il giorno della commemorazione liturgica delle beate.

Il senso cristiano della morte si manifesta alla luce del mistero pasquale della morte e della risurrezione di Cristo, nel quale riposa la nostra unica speranza. Il cristiano che muore in Cristo Gesù va in esilio dal corpo per abitare presso il Signore. 340

Le esequie cristiane sono una celebrazione liturgica della Chiesa. Il ministero della Chiesa in questo caso mira ad esprimere la comunione efficace con il defunto come pure a rendere partecipe la sua comunità riunita per le esequie e ad annunciarle la vita eterna.

I differenti riti delle esequie esprimono il carattere pasquale della morte cristiana, e rispondono alle situazioni e alle tradizioni delle singole regioni, anche quanto al colore liturgico. 342 (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1681; 1684-1685)

Nella nostra Parrocchia, le Esequie vengono normalmente celebrate in due modi:

1) Il primo prevede tre “stazioni”: nella casa del defunto o nella camera mortuaria – la benedizione della salma prima della chiusura della bara; la celebrazione della Santa Messa o della Liturgia della Parola con il rito dell’ultima raccomandazione e commiato; il trasporto al cimitero con la benedizione del sepolcro e la sepoltura.

2) Il secondo modo prevede una “stazione”: nella casa del defunto o nella camera mortuaria – la benedizione della salma prima della chiusura della bara, A volte la famiglia chiede anche l’accompagnamento della salma fino alla sepoltura nel cimitero.

Il dono più bello che un cristiano può fare a un caro defunto, come espressione del suo affetto, è offrire la Santa Messa in suo suffragio, ricevere la santa Comunione (previa confessione se è necessaria) e la preghiera. Oltre il giorno del funerale, esiste una ricca tradizione della Chiesa di far celebrare una Santa Messa nel giorno dell’anniversario della morte, o nella trigesima (30 giorni dopo la morte), nel giorno del compleanno o per le altre circostanze.

Inoltre, il momento dell’estremo saluto diventa una opportunità per la famiglia di invitare ad esercitare una carità che si esprime nella raccolta di offerte destinate per vari scopi, che vuole essere anche un segno di affetto verso il defunto e partecipazione al dolore dei famigliari. Nella nostra parrocchia spesso le famiglie destinano la raccolta per venire incontro alle necessità della comunità parrocchiale, della quale il defunto fa parte non solo durante la sua vita terrena ma anche nell’eternità. Infatti, la comunità parrocchiale ricorda i suoi parrocchiani defunti sempre nelle celebrazioni delle Sante Messe e durante le varie altre celebrazioni e preghiere. Il nome del parrocchiano defunto è iscritto nel Libro della Vita.

Di più:

Catechismo della Chiesa Cattolica:
Le esequie cristiane

Codice del Diritto Canonico:

Titolo III.  Le Esequie Ecclesiastiche

Capitolo I.  La Celebrazione Delle Esequie

Capitolo II.  A Chi Si Devono Concedere o Negare Le Esequie Ecclesiastiche

Rituale:

Rito delle Esequie

Il Libro della Vita contiene i nomi dei parrocchiani defunti, dei quali Esequie sono state celebrate nella nostra parrocchia. Può essere di aiuto per ricordali nelle nostre preghiere e come segno di comunione della Chiesa pellegrinante (noi) con la Chiesa purificante e con la Chiesa gloriosa del cielo.

 


Per approfondire:

 Catechismo della Chieda Cattolica:
I Sacramentali

Codice del Diritto Canonico:
Libro IV: La funzione di santificare della Chiesa
Parte II: Gli altri atti del culto divino
Titolo I: I sacramentali